Realizzato in occasione della mostra Note turchine (Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, 6-29 maggio 2011), il volume rappresenta un viaggio nell’officina pittorica di Roberto Giovannelli e costituisce la più ampia monografia mai prima dedicatagli. In questo libro d’artista dall’originale impostazione è come se si aprisse un varco nella casa studio del maestro, il quale ci rivela alcune immagini della sua collezione di cose neoclassiche e romantiche e ci proietta sulla sua opera. Una selezione di disegni, acquerelli, dipinti, pensieri e appunti di taccuino che dalla seconda metà degli anni Settanta conduce ai nostri giorni.
Giovannelli ha lavorato sui binari di un’interiorità nutrita di riscoperte personali e di un’accademia mitica, senza retorica né arroganza. La sua opera è tutt’altro che anti graziosa, ma le parvenze piacevoli e gli accenti raffinati sono provocazioni cortesi nell’eleganza lirica. Arts gratia artis. L’artista spesso racconta elegie oniriche, talvolta trascrive e illustra i sogni veri della psiche. In un angolo dello studio, in un sovrapporsi di tele, si distingue quello che è un nuovo emblema di tutto ciò, e del presente volume. Lo sguardo si sofferma su due cavalletti protagonisti in un’unica pittura, che appartiene al nuovo ciclo tematico del Laocoonte: testo e non semplice pretesto, soggetto ideale in quanto nodo di storia e mito con echi millenari che si riversano sulla contemporaneità.
Il libro, con presentazione di Carlo Sisi, è arricchito da un componimento di Carlo Lapucci e dai testi di Carlo Cresti, Gian Lorenzo Mellini, Alessandro Vezzosi e dello stesso Roberto Giovannelli.
28,00 €
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Realizzato in occasione della mostra Note turchine (Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, 6-29 maggio 2011), il volume rappresenta un viaggio nell’officina pittorica di Roberto Giovannelli e costituisce la più ampia monografia mai prima dedicatagli. In questo libro d’artista dall’originale impostazione è come se si aprisse un varco nella casa studio del maestro, il quale ci rivela alcune immagini della sua collezione di cose neoclassiche e romantiche e ci proietta sulla sua opera. Una selezione di disegni, acquerelli, dipinti, pensieri e appunti di taccuino che dalla seconda metà degli anni Settanta conduce ai nostri giorni.
Giovannelli ha lavorato sui binari di un’interiorità nutrita di riscoperte personali e di un’accademia mitica, senza retorica né arroganza. La sua opera è tutt’altro che anti graziosa, ma le parvenze piacevoli e gli accenti raffinati sono provocazioni cortesi nell’eleganza lirica. Arts gratia artis. L’artista spesso racconta elegie oniriche, talvolta trascrive e illustra i sogni veri della psiche. In un angolo dello studio, in un sovrapporsi di tele, si distingue quello che è un nuovo emblema di tutto ciò, e del presente volume. Lo sguardo si sofferma su due cavalletti protagonisti in un’unica pittura, che appartiene al nuovo ciclo tematico del Laocoonte: testo e non semplice pretesto, soggetto ideale in quanto nodo di storia e mito con echi millenari che si riversano sulla contemporaneità.
Il libro, con presentazione di Carlo Sisi, è arricchito da un componimento di Carlo Lapucci e dai testi di Carlo Cresti, Gian Lorenzo Mellini, Alessandro Vezzosi e dello stesso Roberto Giovannelli.
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