Mariano Daniello di Jacopo detto Taccola o Archimede da Siena
«L’identità di Mariano di Jacopo, detto il Taccola, artista e ingegnere senese, è rimasta a lungo un mistero, sebbene le sue opere siano studiate e valutate da storici di varie discipline umanistiche e tecniche; per questo motivo, da più di un secolo rimane un grande personaggio poco conosciuto e poco celebrato. Ingegno poliedrico, esplicò diverse attività e la sua fama è legata soprattutto all’abilità che dimostrò come ingegnere e trattatista. A Taccola, conosciuto anche come “l’Archimede senese”, è stata attribuita l’invenzione di una serie di numerose macchine, dispositivi e processi tra cui: la miniera esplosiva sotterranea, la pompa aspirante, un autorespiratore e un piano per la desalinizzazione dell’acqua di mare. È ormai generalmente accettato che questo personaggio abbia avuto una grande influenza nel Quattrocento, cosa che fa supporre che lo stesso Leonardo da Vinci conoscesse alcune delle sue invenzioni e che la sua opera abbia avuto una forte influenza sul suo concittadino Francesco di Giorgio Martini. Con Taccola entra in scena la figura nuova dell’ingegnere autore di testi tecnologici illustrati dove le immagini sono concepite come strumento fondamentale di comunicazione».
Dalla premessa