Diceva Gramsci che se si amano le masse bisogna anche amare profondamente almeno una donna. Così Francesco Burroni, attore, musicista e autore, dopo aver pubblicato vari libri di saggistica teatrale, di poesie in versi liberi e sonetti in vernacolo senese, tira fuori dal cassetto la sua prima raccolta di racconti che, in vario modo, raccontano dell’amore per la sua città, per la sua storia e per la gente che ci vive e che ci ha vissuto.
I racconti, quasi tutti inediti e scritti in un arco temporale che va dal ‘93 a oggi, ci parlano della sua infanzia, dei suoi antenati, della storia della città, delle sue bellezze storiche ma anche delle surreali e non sempre idilliache periferie contemporanee, con narrazioni che spaziano dalla cronaca colorita di un evento reale a mondi dove solo la fantascienza può essere di casa.
Ed è forse nel racconto che dà il titolo alla raccolta, L’arrivo della primavera che troviamo un’immagine che meglio di altre rappresenta il senso di questa nuova avventura autoriale, è il bambino che il 21 marzo si affaccia al parapetto della ferrovia per gettare le briciole di pane alle rondini che arrivano con il treno da Chiusi… ecco le briciole si sono ora trasformate in racconti.
13,00 €
Editore
Codice EAN
Curatore
N.pagine
Anno
Diceva Gramsci che se si amano le masse bisogna anche amare profondamente almeno una donna. Così Francesco Burroni, attore, musicista e autore, dopo aver pubblicato vari libri di saggistica teatrale, di poesie in versi liberi e sonetti in vernacolo senese, tira fuori dal cassetto la sua prima raccolta di racconti che, in vario modo, raccontano dell’amore per la sua città, per la sua storia e per la gente che ci vive e che ci ha vissuto.
I racconti, quasi tutti inediti e scritti in un arco temporale che va dal ‘93 a oggi, ci parlano della sua infanzia, dei suoi antenati, della storia della città, delle sue bellezze storiche ma anche delle surreali e non sempre idilliache periferie contemporanee, con narrazioni che spaziano dalla cronaca colorita di un evento reale a mondi dove solo la fantascienza può essere di casa.
Ed è forse nel racconto che dà il titolo alla raccolta, L’arrivo della primavera che troviamo un’immagine che meglio di altre rappresenta il senso di questa nuova avventura autoriale, è il bambino che il 21 marzo si affaccia al parapetto della ferrovia per gettare le briciole di pane alle rondini che arrivano con il treno da Chiusi… ecco le briciole si sono ora trasformate in racconti.
13,00 €
Casa Editrice
Anno
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.
Siamo entusiasti di condividere con voi le ultime novità, aggiornamenti e contenuti esclusivi per rimanere sempre aggiornati e connessi con Toscanalibri.
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.