Una storia di follia, vendetta e redenzione. A racchiuderla il romanzo di Diego Zucca dal titolo “Spirali di follia” (Arpeggio Libero), una sfida giocata sul filo del telefono tra omicidi e ricordi che si alternano come scatole cinesi. Tra incubo e realtà, un thriller incalzante, fatto di giochi di specchi, piccoli tasselli di un puzzle che si ricompone. Chi ha rapito Manu? E che strano gioco dovrà fare Samuele per riaverla?
L’autore - Diego Zucca è nato a Livorno nel 1978. Nel 2008 si è trasferito a Mosca. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nel corso degli anni su giornali, riviste e antologie. È arrivato tra i primi cinque classificati con la pièce teatrale “Tantamareski” in lingua russa per un concorso organizzato dal teatro Satira di Mosca. Per Il Corriere di Livorno ha curato la rubrica “Un italiano in Russia”. Nel 2017 ha vinto il concorso Plot Machine e il suo racconto è stato inserito nell’antologia dei migliori e letto su Radio Rai Uno. Nel 2020 è arrivato secondo al concorso indetto dalla pagina Facebook Stephen King – Italia con il racconto “Igosha” ed è tra i dodici finalisti della dodicesima edizione di Turno di notte con il racconto “I proiettili della mente”. Nel dicembre dello stesso anno è uscito il suo primo thriller “Spirali di follia” con l’editore Arpeggio Libero. Vive a Mosca con la moglie e la figlia.
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